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Basilica dei SS. Rufino e Cesidio
Sorta
sulle macerie del presunto palazzo imperiale(I sec. d.C.) , fatto
costruire da Claudio Nerone, la basilica dei SS. Rufino e Cesidio
rappresenta uno dei più importanti luoghi di culto dell'
entroterra abruzzese. Le origini dell'edificio risalgono al 237 d.C.
anno in cui si ritiene che il vescovo Rufino, accompagnato dal prete
Cesidio, fu inviato dal Papa a diffondere nella nostra zona la
religione cristiana.
Nell'anno 237 la Chiesa fu depredata e incendiata dai Magiari e
ricostruita immediatamente dopo. Nel 1618 subì un'ulteriore
significativa ristrutturazione con la costruzione della IV navata ad
opera di Cicerone De Blasis. L'ampliamento fu necessario per l' ingente
afflusso dei pellegrini che accorrevano per venerare i SS. Rufino e
Cesidio. Di notevole
interesse artistico sono il portale degl'uomini e quello delle donne,
per quanto riguarda il primo c'è chi lo vuole realizzato
interamente nel XII secolo, ed è forse l'ipotesi
più attendibile. Il portale degl'uomini si presenta come
mescolanza di vari stili dei quali quello prevalente è
quello rinascimentale. Entrando nella Basilica non si può
non fermarsi ad osservare i numerosi disegni fregiati sugl'archi che
adornano il portale.
Di epoca medioevale, invece, il portale delle donne che oggi
rappresenta l'entrata principale alla Basilica, ha subito nel corso
degl'anni notevoli trasformazioni, le due colonne che insieme
all'architrave costituiscono una elegante cornice rappresentano
bassorilievi naturalistici (foglie, uva, ecc…).
Entrando
nella Basilica, il visitatore rimarrà colpito dallo stemma
che occupa la lunetta sovrastante il portale, rappresentante figure,
forse, diaboliche. Tutto questo rappresenta la testimonianza della
ricchezza storica, artistica e culturale del nostro caro e vecchio
paese.
Madonna del Perpetuo Soccorso
Costruita
nel 1652, rappresenta un ottimo esempio di architettura rinascimentale
e la sua origine è sconosciuta in quanto le ricerche
storiche non forniscono elementi
sufficienti. La devozione a S. Francesco e soprattutto il grande
rispetto per i frati cappuccini portò gli abitanti di
Trasacco ad ingrandire la piccola chiesa già esistente e a
costruire un convento adiacente. Nel 1659 la chiesa inizialmente
dedicata a S. Francesco cambiò nome, a causa di una feroce
alternanza di epidemie, in Madonna del Perpetuo Soccorso. Nel 1915 il
gravissimo terremoto che colpì la Marsica non risparmio la
chiesa, che subì gravi danni su tutto il fabbricato causando
lesioni anche all'affresco della Madonna. La chiesa fu restaurata nei
primi anni 50 ad opera del cappuccino P. Domenico da Cese. Altri lavori
sono stati effettuati da P. Costantino Puglielli, con la costruzione di
impianti sportivi. Nell'anno duemila, dopo una questua popolare, la
chiesa è stata dotata di un campanile.
Madonna
di Candelecchia
Situata
ai confini delle montagne tra Trasacco e Luco ad un' altitudine 891 mt.
, il santuario della Madonna di Candelecchia si raggiunge dal paese
anche a piedi, percorrendo una comoda strada asfaltata. Gli studiosi
ancora oggi sono incerti sulle sue origini, comunque la chiesa conserva
al suo interno un dipinto prezioso della Madonna del del XVI sec.
Festeggiata dai trasaccani la prima domenica dopo Pasqua con la
pasquetta trasaccana è anche meta di ritiro per soli uomini
nel giorno della festa di S. Angelo ai primi di Maggio. Adiacente alla
Chiesa ci sono un refettorio, un ampia cucina e un dormitorio. I
trasaccani sono molto legati al santuario e per questo nel 1841,
combatterono una cruenta battaglia con i cittadini di Luco Dei Marsi.
(testo tratto da
"Guida di Trasacco" pubblicazione curata dall'Archeoclub d'Italia sede
di Trasacco e dal Comune di Trasacco.)
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