|
|
|
La
Torre
La
torre è conosciuta con il nome dei Feboni, dalla ricca
famiglia trasaccana che ebbe ala possibilità, secoli
addietro, di restaurarla. un tempo veniva chiamata anche Torre di
Agrippina perché la credenza popolare la riteneva residenza
dell'Imperatrice quando, col consorte Claudio, dimorava nella Marsica.
Testimonianza diretta della sua esistenza si ha solo in
età normanna.
Essa apparteneva ai Conti dei Marsi e, dal lontano XII sec.
è arrivata fino a noi con le sue trasformazioni (all'inizi
degli anni settanta sono stati fatti lavori di rinforzo) che la rendono
così particolare, tanto che diversi studiosi ne hanno
sottolineato la bellezza piuttosto che l'efficienza, ritenendola parte
integrante di una dimora fortificata più che di un fortino.
La torre costituisce un unicum nella regione
poiché presenta una curiosa funzione di due stili
architettonici: quello quadrato tipico del Medio Evo, e quello
cilindrico, proprio del periodo
rinascimentale. Diventata quasi simbolo del paese, guida oggi, come un
tempo, chi dalla Tiburtina Valeria, attraversando la piana del Fucino,
vuole raggiungere Trasacco.
(testo tratto
da "Guida di Trasacco" pubblicazione curata dall'Archeoclub d'Italia
sede di Trasacco e dal Comune di Trasacco.) |
|
|
|
|
|
|
|
|