|
|
Visualizzo i risultati da 1 a 10 su 2707
|
: |
venerdì, 09-05-08 22:57
A trasacco esiste ancora il pd? non si è estinto dopo le elezioni? non era una trovata solo per la campagna elettorale?
|
|
La Costituzione: art.42 |
venerdì, 09-05-08 21:53
La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.
|
|
Due: L\'allarme? |
venerdì, 09-05-08 21:37
Abruzzo, un orso morto nel Parco
"E' stato avvelenato", e scatta l'allarme.
Ma quale allarme! che hanno fatto fino adesso, hai ragione Uno, sono tutti una massa di incompetenti...andate a zappare!
|
|
Uno: Difendiamo il nostro territorio |
venerdì, 09-05-08 21:14
Alla fine dell'articolo si legge"è ora di agire con determinazione."
Quindi, fino ad ora non hanno preso serie misure, malgrado le numerose uccisioni di orsi!!!
Abruzzo, orso morto. Segni di avvelenamento. Hanno ucciso l'orso Bernardo e la sua compagna
LEGGI: Il risveglio degli orsi
Altri contenuti che parlano di orso
Ucciso dai bracconieri un cervo nella Marsica A Bisegna turisti avvistano due orsi Trappole per orsi scoperte nei boschi vicini al Parco Tutti i contenuti
Altri contenuti che parlano di Bernardo
A Bisegna turisti avvistano due orsi Trappole per orsi scoperte nei boschi vicini al Parco Alberi per gli orsi abruzzesi Tutti i contenuti
Altri contenuti che parlano di Scanno
A Bisegna turisti avvistano due orsi Alberi per gli orsi abruzzesi Tutti i contenuti
Altri contenuti che parlano di orso marsicano
Ucciso dai bracconieri un cervo nella Marsica A Bisegna turisti avvistano due orsi Scanno, ecco le foto dell'orso Generoso Tutti i contenuti
Altri contenuti che parlano di orsi uccisi
Alberi per gli orsi abruzzesi Tutti i contenuti
Un orso marsicano è stato trovato morto nelle vicinanze di Lecce dei Marsi (L'Aquila), nella zona di protezione esterna del Parco nazionale d'Abruzzo-Lazio-Molise.
L'animale morto è una femmina adulta, di circa 7 anni, deceduta da 24-48 ore. La carcassa è stata rinvenuta già in leggero stato di decomposizione, intaccata da animali e insetti, parzialmente coperta dalle foglie.
Dalla bocca è stata notata la fuoriuscita di saliva, sintomo di un presunto avvelenamento. Non aveva radiocollare, dunque non appartiene alla colonia di orsi monitorata dal Parco. Indaga la Guardia Forestale. Nella stessa area nel settembre scorso furono trovati avvelenati tre orsi marsicani: un maschio, una femmina e un cucciolo. "E' un fatto drammatico e inconcepibile, anche in relazione ai primi accertamenti che parlano di avvelenamento", sostiene Giuseppe Rossi, presidente del Parco Nazionale. "Non possiamo essere sotto scacco, da parte di alcuni malviventi che sfidano le istituzioni e le popolazioni del Parco". "Siamo di fronte all'ennesimo fatto crudele e inconcepibile".
Lo afferma l'assessore all'Ambiente della Regione Abruzzo, Franco Caramanico. "Se fosse confermata la tesi dell'avvelenamento - continua l'assessore - ci troveremmo davanti all'esigenza di intensificare i controlli, estendendoli anche a coloro che per esigenze di lavoro o di svago frequentano l'area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Dopo il ritrovamento dei tre orsi morti avvenuto nel settembre scorso, si è indagato sulle cause facendo poco per arginare il problema. Adesso - conclude - é il momento di agire con determinazione".
|
|
Zazà: omertà |
venerdì, 09-05-08 20:59
L'omertà degli abitanti di Cinisi la posso anche capire, lì t'ammazzano. La paura di affacciarsi a guardare una manifestazione che si fa per ricordare Peppino ed alla quale partecipano solo "forestieri", la voglio accettare.
Ma l'omertà dei trasaccani no! di che cosa avete paura? qui, per fortuna, i politici sono brave persone,davanti alle critiche possono offendersi, risentirsi, incazzarsi, ma finisce lì! vi negano il saluto? e chi se ne frega!
il vero motivo è che il suddito trasaccano è troppo abituato a confondere ciò che gli spetta per diritto con un favore dell'amico politico!
qualcuno ha scritto quanto è bassa la soglia di coraggio di un trasaccano, io credo molto.
In questo paese, per fortuna, ci sono belle risorse, e questo blog lo domostra, mettetevi in gioco ragazzi, siete voi la speranza.
|
|
Vota Berlusconi: mah.....il governo ombra! |
venerdì, 09-05-08 20:42
Roma, 9 mag. - (Adnkronos/Ign) - "Credo che sia dovere dell'opposizione non quello di dire soltanto dei no ma di formulare proposte alternative. Per questo è nato il governo ombra, che si riunirà per la prima volta lunedì prossimo alle 17 nella sala Aldo Moro al palazzo dei Gruppi della Camera dei deputati. Un governo molto qualificato con personalità rilevanti". Così Walter Veltroni presenta il suo 'shadow cabinet' di cui fanno parte, tra gli altri, Piero Fassino agli Esteri, Marco Minniti all'Interno, Pier Luigi Bersani all'Economia, Enrico Letta al Welfare e Sergio Chiamparino alle Riforme.
Nel controesecutivo di Veltroni anche Lanfranco Tenaglia alla Giustizia, Maria Pia Garavaglia all'Istruzione, Matteo Colaninno allo Sviluppo economico, Roberta Pinotti alla Difesa, Alfonso Andria all'Agricoltura, Ermete Realacci all'Ambiente, Andrea Martella alle Infrastrutture, Vincenzo Cerami alla Cultura, Giovanna Melandri alla Comunicazione, Mariangela Bastico alle Regioni, Linda Lanzillotta alla Pubblica amministrazione, Vittoria Franco alle Pari opportunità, Beatrice Magnolfi alla Semplificazione, Maria Paola Merloni alle Politiche comunitarie, Michele Ventura all'Attuazione del programma, Pina Picierno alle Politiche giovanili. Oltre a Veltroni, che lo presiede, fanno parte dell'esecutivo anche Dario Franceschini, Antonello Soro e Anna Finocchiaro.
Quanto all'esclusione dal governo ombra di Massimo D'Alema, Veltroni assicura che "non c'è nessun conflitto, anche perché bisognerebbe essere in due".
In ogni caso, sottolinea il leader del Pd, "D'Alema ha detto di no perché insieme abbiamo discusso del ruolo importante che lui deve svolgere, questa è una discussione che appassiona solo certi ambienti, io considero il lavoro della fondazione Italianieuropei un lavoro nell'interesse del Pd, di approfondimento. Ogni apporto di idee, anche critiche, è un arricchimento. D'Alema mi ha detto dall'inizio che voleva occuparsi di questo".
Veltroni ha poi rivendicato di avere più che raddoppiato il numero dei ministri donna nel suo governo ombra rispetto all'esecutivo Berlusconi. "Nel governo Berlusconi - ha detto - sono 4 su 21 ovvero il 19%, nel nostro 9 su 21 e cioè il 43%. Anche in questa struttura abbiamo voluto rispettare gli obiettivi di parità di genere che ci siamo dati".
|
|
: |
venerdì, 09-05-08 20:39
Etty e non Ety ho sbagliato a firmarmi, scusate, grazie a Guvnor per la precisazione.
|
|
guvnor: cara democrazia |
venerdì, 09-05-08 17:44
Salve a tutti.
Prendo spunto dall'intervento di Etty, per farvi partecipi di una riflessione che da molti anni mi adombra.
Viviamo in un paese democratico o no?
La domanda non può che essere amaramente ironica.
Infatti finquando si tratta di piccoli dispetti di piccoli gruppi di potere locale siamo nel campo del disordine fisiologico, ma quando ci troviamo di fronte a migliaia di morti ammazzati allora l'amarezza diviene disperante.
Un sottile filo rosso collega gli omicidi di mafia, la morte di Aldo Moro, di Falcone e Borsellino, la strage di Ustica, di Piazza Fontana, i delitti del mostro di Firenze. In tutti questi eventi si ravvisa sempre uno stato ombra, legittimato dallo Stato ufficiale e colluso con esso.
Non mi si dica di fare di tutta l'erba un fascio perché comunque ognuno ha la sua fetta di responsabilità anche il semplice silenzio diviene complicità.
La democrazia è una bella e quasi reale illusione.
Quando qualcuno se ne accorge muore. Alcuni muoiono anche senza accorgersi di cosa sia capitato.
Questo intervento non mira ad una soluzione ma a suscitare in primiis una riflessione e poi a maturare un attegiamento vigile nei confronti ci quello che accade al di sopra delle nostre teste.
La più grande complicità in questo perverso meccanismo è quella della stampa che molte volte artatamente riesce a gettare fango sugli eroi e a glorificare i delinquenti.
Personalmente essendo conscio di non poter cambiare il mondo, mi guardo dal prendere per buone le cose che ci raccontano i tg e cerco di avere una coscienza critica che mi spinge a documentarmi con le mie forze.
Spero che giunga presto il momento in cui la gente capisca, per grazia di Dio, in quale mondo finto viviamo.
Un caro saluto, guvnor.
|
|
Ety: La lunga notte della Repubblica |
venerdì, 09-05-08 14:32
9 maggio 1978: due omicidi, Aldo Moro e Peppino Impastato, uccisi in posti diversi ma dalla stessa logica; sul primo, grande statista, i riflettori accesi di giornali e politici ipocriti che tanto sapevano, sul secondo, reo di lottare contro la mafia, la corruzione, l’omertà, un lungo silenzio.
Cinisi, un piccolo paese con i suoi politici, la sua mafia e la solita corruzione, e un gruppo di ragazzi coraggiosi o temerari, che anche grazie una propria radio, provarono a cambiare le cose…
ma una notte il corpo di Peppino Impastato venne abbandonato tra Trapani e Palermo
Dal suo blog
Oggi hanno deciso
che sei stato ucciso.
Per tre mesi
ti hanno trattato
da terrorista,
suicida
per i più generosi. Oggi
ero quasi allegro,
soddisfazione amara
saperti accettato
morto ammazzato.
Pino Manzella (09.11.78)
|
|
Anna: salari bassi e gap strutturali |
venerdì, 09-05-08 13:31
Roma, 8 mag. (Adnkronos/Ign) - Appiattimento dei salari verso il basso e inadeguatezza del contratto nazionale. Aumento del gap con l'Europa sul fronte infrastrutturale. E' quanto evidenzia, tra le altre cose, il Rapporto Unioncamere 2008, presentato oggi a Roma.
La differenza di retribuzione lorda tra un impiegato diplomato o addirittura laureato e un lavoratore non qualificato con la licenza media - si rileva - è di circa 1.600 euro l'anno, poco più di 120 euro lordi al mese.
Questo "appiattimento è il sintomo più evidente della scarsa attenzione al merito che caratterizza il mercato del lavoro nel nostro Paese", sottolinea Unioncamere rilevando, tra l'altro, che i salari sono cresciuti meno che nel resto d'Europa perché più bassa è stata la crescita della produttività.
"I salari sono molto, troppo bassi e questo appiattimento può scoraggiare chi studia. E' un messaggio sbagliato", ha sottolineato il presidente di Unioncamere Andrea Mondello nel presentare il Rapporto.
Inoltre, secondo Unioncamere nella questione salariale si aggiungono i forti differenziali territoriali e, di conseguenza, "l'inadeguatezza del contratto nazionale".
Il Centro Studi Unioncamere stima poi che il Pil crescerà nel 2008 solo dello 0,5% con un +0,6/0,7% al Centro nord e un "preoccupante" +0,1% al Sud. Si tratta di una "vera e propria gelata della crescita" in cui è evidente il ritardo del Mezzogiorno.
Unioncamere rileva anche che il gap infrastrutturale dell'Italia rispetto agli altri paesi europei è fortemente cresciuto in questi ultimi 15 anni e soprattutto da cinque anni a questa parte. E, cifre alla mano, risulta evidente come l'Italia esca sicuramente perdente dal confronto: tra il 2000 e il 2005, ad esempio, nel nostro Paese sono stati aperti solo 64 km di autostrade contro i 1.035 della Francia e i 2.383 della Spagna.
E sono ancora i numeri a dare il quadro della situazione. Il ritardo sull'alta velocità è enorme. L'Italia attualmente possiede 580 km di questa importante infrastruttura, la Francia 1.893 km, la Spagna 1.552 e la Germania 1.300.
Quanto alla rete metropolitana il divario è ancora più evidente. I km di binari presenti sull'intero territorio italiano sono 230, mentre Madrid da sola ne ha 310, Parigi 213, per non parlare di Londra con i suoi 408 km, Berlino 152, Stoccolma 100, Barcellona 105.
Ma come se non bastasse, Unioncamere mette in risalto anche il divario esistente tra Nord e Sud del Paese. La dotazione nel Meridione è ancora all'80,4% della media nazionale. Il gap rispetto al Centro nord è rimasto praticamente inalterato negli ultimi 7 anni e, anzi, è peggiorato.
"Il nodo delle infrastrutture è al centro del rilancio del Paese'', ha spiegato Francesco Bettoni, vicepresidente di Unioncamere e presidente della Camera di commercio di Brescia.
Si segnala infine che nel 2007 le imprese italiane hanno registrato il record di chiusure con oltre 390mila fuoriuscite dal mercato. Tuttavia il 2007 è stato segnato da un ulteriore incremento delle iscrizioni al Registro delle Imprese (arrivate a superare le 436.000 unità, circa 13.000 in più rispetto al 2006), a conferma di una ancora forte inclinazione al ''fare impresa'' nel nostro Paese.
Buone notizie invece dall'occupazione dipendente che crescerà quest'anno di oltre 100mila nuovi posti di lavoro +1%.
|
|
|
|
|
|
|
|
|